Da "tema celeste", n.78, marzo - aprile 2000, pag. 32 - 33
DARKO MAVER NON ESISTE, MA LA GUERRA E LE TORTURE IN BOSNIA SONO VERITA' DA NON IGNORARE
Marco Vallora ha denunciato sul quotidiano La Stampa del 12 febbraio che una buona operazione di marketing è sufficiente a rendere importante addirittura un artista inesistente. Ecco cosa scrive Vallora: [segue tutto l'articolo da La Stampa "L'artista inesistente"]. E non solo. A leggere l'Unità del 14 febbraio 2000, in un articolo a firma Antonio Caronia, "uno dei protagonisti racconta l'ennesimo scherzo del gruppo bolognese ideato per mettere alla berlina il mondo dell'arte", evidenziando tra l'altro che "tema celeste, riproducendo semplicemente il comunicato", è caduta nella rete dei burloni. Che abbia ragione Vallora?
Geniali ragazzi questi bolognesi che hanno trovato il modo per far parlare i giornali di una situazione drammaticamente vera. C'è un nazismo reale, concreto, diverso - ma poi non tanto - da quello di ieri, c'è un nazismo il cui alito è sul collo di noi tutti. tema celeste no ha espresso un giudizio di merito sul lavoro del presunto artista ex-jugoslavo Darko Maver, ha soltanto riportato una lettera nell'apposita rubrica - rubrica fra le più importanti della rivista proprio perchè è voce di tutti in piena libertà. Siamo contenti di aver pubblicato quella lettera, non foss'altro perchè ci ha consentito di far riflettere su un argomento scottante: non le strategie di marketing adottate da molti artisti d'oggi, ma la tortura come pratica di persuasione ancora in atto anche in Europa. Ai bolognesi autori della truffa proporremmo di provarci ancora, magari centrando la loro attenzione sull'avvento al potere, in Austria, di politici che sul nazismo di ieri si sono espressi non certo a sfavore.