25 Gennaio 2004

 

Nike getta la spugna
...e ritira la denuncia contro il progetto d'arte europeo

 

A dicembre non si sapeva ancora quale sarebbe stata la conclusione della denuncia che la Nike International ha sporto contro Public Netbase, per aver prodotto il progetto artistico di 0100101110101101.ORG Nike Ground - Rethinking Space. Per diversi mesi l'azione legale ha minacciato l'esistenza di questa rinomato centro culturale viennese. Ma adesso è certo che la multinazionale dell'abbigliamento sportivo ha ceduto, schiacciata dalla pressione dell'opinione pubblica e dei media.

«Abbiamo vinto! - dichiara soddisfatto Franco Birkut, portavoce di 0100101110101101.ORG - e questa vittoria prova almeno una cosa: lo "Swoosh" appartiene alla gente che lo indossa quotidianamente. Questi giganti commerciali credono di poter schiacciare chiunque li sfiori, non sanno distinguere un'opera d'arte dalla concorrenza sleale o da una truffa economica. Nike non era l'obiettivo della nostra performance ma solo uno strumento che abbiamo utilizzato assieme a molti altri, non avevamo nulla contro di loro, ma hanno reagito in modo frettoloso e scomposto, senza stile. In fin dei conti è stato piacevole giocare con Nike: più sono grossi e più fanno rumore quando cadono!»

«Valeva la pena insistere sulla libertà d'espressione negli spazi urbani - dichiara Konrad Becker, direttore di Public Netbase - I tentativi di intimidazione di questa multinazionale, nota per le sue viscide strategie di marketing, si sono ritorti contro di lei». L'interesse mondiale sulla questione può essere anche ricondotto la fatto che il progetto enfatizza l'importanza di pratiche artistiche "estreme" che utilizzano i veri mezzi di produzione di una società influenzata sempre di più dai media e dalle tecnologie. Becker: «Il progetto ha attirato l'attenzione su questioni fondamentali come il dominio globalizzato di interessi economici sui simboli culturali e ha provocato giudizi contradditori e interpretazioni controverse».

A metà settembre 2003, 0100101110101101.ORG ha dato vita ad un surreale progetto artistico chiamato Nike Ground - Rethinking Space (www.nikeground.com), una "performance teatrale iper-reale" costruita attorno ad una falsa operazione di marketing-guerriglia: Nike stava apparentemente comprando strade e piazze in alcune capitali mondiali, per poi rinominarle e inserirvi giganti monumenti dedicati al proprio marchio. L'azione includeva un container hi-tech di 13 tonnellate installato a Vienna, la prima città ad ospitare una Piazza Nike.

Nike non ha perso tempo: «Queste attività si sono spinte ben oltre il gioco. Non sono un semplice scherzo, al contrario violano i nostri marchi perciò Nike prenderà provvedimenti legali contro i responsabili di questa falsa campagna». Il 14 ottobre Nike emette una denuncia di 20 pagine, imponendo l'immediata rimozione di ogni riferimento al materiale protetto da copyright, e la cessazione immediata di ogni attività legata a Nike. In caso contrario Nike pretenderà 78,000 Euro per danni.

«Quando ci hanno denunciati - dichiara Franco Birkut - sapevano già che non siamo dei loro concorrenti ma che si trattava di un'opera d'arte. Nonostante questo hanno voluto procedere legalmente per cercare di schiacciarci e di eliminare ogni traccia del nostro lavoro. Non ci siamo lasciati intimidire, abbiamo ignorato il loro ultimatum e proseguito con la performance fino alla fine di Ottobre, perché questa era la nostra idea iniziale».

I media internazionali reagiscono malamente all'azione legale di Nike: «Qualunque sia il risultato finale del processo - scrive Cathy Macherel su Le Courrier - il progetto sarà un successo: l'operazione Nike Ground non ha forse dimostrato al grande pubblico l'opposto del messaggio pubblicitario della marca dello "Swoosh"? Lungi dall'essere un simbolo libertario e integrato nella sfera pubblica, Nike appare come una multinazionale che perde ogni senso del gioco quando si toccano i suoi interessi».

Il Tribunale Commerciale ha rifiutato la richiesta di risarcimento di Nike su basi formali. A seguito del rifiuto Nike non ha sporto altra denuncia. Il match si è concluso: Nike ha gettato la spugna.