Da "le Scienze", 17 gennaio 2000


Clonato il sito Internet del Vaticano

Hacker ignoti hanno imbrogliato milioni di visitatori


di Marco Gasperetti

La notizia ha fatto il giro del mondo. Per un anno un website falso del Vaticano ha imbrogliato milioni di visitatori. La beffa si è consumata all'indirizzo www.vaticano.org (il vero indirizzo del sito della Santa Sede è www.vatican.va). Ignoti hacker burloni, che si sono firmati con il nome virtuale di Luther Blisset - uno pseudonimo già famoso per imprese simili che presumibilmente nasconde cibernauti vicini all'area dei centri sociali - hanno copiato quasi completamente il sito del Vaticano aggiungendo però stranezze dal sapore eretico e persino alcune canzoni rock confuse con i discorsi del Papa.
Il responsabile del dominio, pare una società romana, ha poi ceduto l'indirizzo, venduto a un'associazione cattolica.
Non è la prima volta che si creano copie esatte di website. In passato sono stati clonati i siti della Casa Bianca, della Nato e del Pentagono. Così come sono stati copiati gli indirizzi e-mail di nomi importanti della politica, della scienza e della cultura online.
Così sono in molti a lanciare un grido di allarme. Una copia digitale, infatti, è perfettamente identica all'originale ed è difficile distinguere il vero dal falso. Avremo una Internet parallela dove verità e menzogna si fonderanno? E chi ci garantirà di aver parlato via chat con un medico quando entreremo in un ospedale virtuale?
In attesa di una risposta il «mondo dei cloni» si sta organizzando. All'indirizzo www.ecn.org è infatti possibile avere un quadro della situazione e si può ricostruire la vicenda «Vaticano virtuale». In attesa del prossimo colpo firmato Luther Blisset.