From "La Stampa", 22 June 2001


Web Mistress


di Alessandra C.

Quanti ponti ha Venezia? Arrivati in stazione cerchiamo di individuare il Padiglione Sloveno che, dicono, si trovi dietro l'Accademia. Per i veneziani le distanze sono ininfluenti, qualsiasi stabile è ubicato dopo tre ponti sulla destra. Mai a sinistra. Mai! Arrivati al Padiglione. Folgorati ammiriamo l'installazione. Un cartellone plastico riporta il codice di -biennale.py-, virus creato in onore della 49ma Biennale di Venezia. Teche in plexiglas incastonano i CD-Rom solcati dalle stringhe di codice Python, altre teche racchiudono magliette.

Due PC mostrano il virus e la sua inoculazione. Un virus informatico è sbarcato in laguna per dimostrare la bellezza estetica del codice sorgente. I torinesi Miki e Mouse (chiamiamoli così) del collettivo EpidemiC scuotono la testa sorridendo, quell'opera la conoscono bene. Quell'opera l'hanno scritta stringa per stringa. Arrivano altri EpidemiC, i milanesi El Carrete e NeuroMiki www.epidemic.ws in compagnia di alcuni membri del collettivo 01 www.0100101110101101.org. Scattano le presentazioni. Tatiana (chiamiamola così) è bionda, diafana e bella, mi porge un bicchiere. Parliamo. Lei è una 01, 11 maggio 1999 questo gruppo «ruba» e riproduce la più famosa galleria di net-art del web: Hell.com. Hell fino ad allora era sempre stata chiusa al grande pubblico, accessibile solo con una preziosa password. Mi viene da ridere, dico a Tatiana che conosco l'unico gruppo italiano che collaborava con Hell ora divenuto No-Such, i torinesi 80/81.

Le ore passano. Alle 19 il Padiglione Sloveno apre ufficialmente le porte. Il caos esplode. Giornalisti con registratori, televisioni con microfoni. Tutti a caccia del virus. Nella ressa incontro Seba degli 80/81 e altri volti noti sotto i faretti cocenti della galleria. In un attimo scende una calma irreale, un folletto alto con i capelli verdi, il viso forato da anelli varca la soglia. Metà degli EpidemiC e dei 01 ammutoliscono.

Il folletto analizza attento il codice di biennale.py, in quel momento Mouse scatta repentino. Afferrando una maglietta si dirige verso l'elfo fluorescente. Mouse è il ritratto della felicità, sta parlando con Tom Jennings inventore di FidoNet. Esco all'aria aperta, guardo l'interno del Padiglione Sloveno dalla vetrina e mi sembra di essere sul set di un film dei fratelli Wachowki.