Da "Il Corriere della Sera", 6 giugno 2001


La 49ª Esposizione internazionale di Venezia

Biennale, il virus informatico diventa arte

Platea dell'umanità: un luogo dove si guarda e si è guardati, dove il pubblico è spettatore ma anche protagonista, un ampio spazio in cui si incontrano gli artisti, le opere e il pubblico.


INAUGURAZIONE 9 GIUGNO - Platea dell'umanità è il tema-guida della 49ª Biennale d'arte di Venezia, che verrà inaugurata sabato 9 giugno vernissage 6-8 giugno, i visitatori potranno accedere dal 10 giugno fino a domenica 4 novembre) nella città lagunare.

RACCONTARE IL MONDO DI OGGI - Con i temi di precedenti edizioni, come «Aperto 80» e «dAPERTutto», si sono spalancate le porte alle nuove generazioni artistiche e ai nuovi linguaggi, e si è fatta cadere ogni separazione tra artisti affermati e giovani: uno stile non ha più il sopravvento sull'altro. Gli artisti tornano perciò a guardare il mondo cercando e raccontando le molteplici dimensioni del vivere di oggi, trattando problemi sociali ed ecologici, i ritmi della vita quotidiana, le nuove tecnologie, la rete mondiale dell'informazione, il lavoro, lo sport, la felicità e la tragedia.

VIRUS INFORMATICO COME OPERA D'ARTE - Seguendo questo spunto, per la prima volta viene «esposto» anche un virus informatico da parte di un gruppo di artisti e programmatori che hanno creato il virus «biennale.py» al padiglione della Slovenia.

Il codice sorgente del virus sarà reso pubblico il giorno dell'apertura della Biennale e le maggiori società anti-virus e le software house sono già state informate sulle specifiche tecniche del virus, al quale comunque sono state allegate le istruzioni per la disinstallazione.

FUNZIONE: ESISTERE E SOPRAVVIVERE - Perché un virus informatico? Perché la sua unica funzione è «esistere e sopravvivere», esattamente quello che vuole fare biennale.py. Inoltre il gruppo creatore, con il virus, vuole sondare i limiti della Rete, ma anche proporsi come «contropotere globale» che «si oppone, scompagina e riequilibra i poteri forti». Nel padiglione sloveno si potrà così leggere il codice sorgente di biennale.py e provarne il funzionamento su un computer infettato. Ma il virus si diffonderà non solo tramite le macchine, ma anche tra le persone grazie alla distribuzione di magliette con stampato il codice virale.

NON SOLO ARTI FIGURATIVE - La Biennale non sarà limitata solo alle arti figurative, ma si aprirà al cinema, alla poesia, alla musica e al teatro. Alcuni registi (tra i più famosi Atom Egoyan e Abbas Kiarostami hanno raccolto la sfida per affrontare lo spazio espositivo. Allo stesso modo i poeti offrono il proprio lavoro esponendolo insieme alle altre opere d'arte. Così il teatro, la danza (Carolyn Carlson) e la musica dedicheranno momenti del proprio programma partecipando alla mostra. Anche bar e ristoranti sono stati pensati per essere inseriti nel momento artistico. Anche la progettazione dei servizi di ristoro è stata infatti affidata agli artisti.

A SERRA E TWOMBLY I LEONI D'ORO - Richard Serra e Cy Twombly sono gli artisti a cui andranno i Leoni d'oro dedicati ai «maestri dell'arte contemporanea». Tutti i riconoscimenti verranno consegnati il 9 giugno durante la cerimonia inaugurale.

Paolo Virtuani