Da "ExiWebArt", 11 ottobre 2000
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di Valentina Tanni0100101110101101.ORG: Il nome del loro dominio è impossibile da ricordare, la loro identità è ancora più oscura. Affrontano temi quali copyright e plagio smontando e riutilizzando materiali altrui. Alcune loro azioni clamorose, tra cui il "furto" della più famosa galleria di net.art Hell.com, la riproduzione del sito della Santa Sede con contenuti alterati oltre alla spettacolare beffa Darko Maver - artista creato a tavolino - mettono in scena un'idea di interattività che non si riduce al "clicca e compra". Se su Babbo Natale ci avevano mentito stavolta è diverso: gli 01 esistono davvero. Al meeting si presentano in due, un uomo e una donna, e realizzano il loro intervento in puro stile zerouno. Si alternano nella lettura in inglese di una serie di e-mail e articoli che riguardano il loro lavoro, dando vita ad un freddo remix di materiali altrui. I testi scelti (dei quali viene fornita al pubblico una traduzione italiana) sono però altamente significativi e illustrano da soli il senso e gli obiettivi del progetto. Tuttavia, rileggendoli con attenzione una volta tornata a casa, e confrontandoli con altri in mio possesso, noto piccole differenze, tagli, aggiunte. A quel punto un dubbio mi assale: che siano anch'essi "downloadati, modificati e uploadati"?
Durante il dibattito che ha seguito la relazione dei due net.artisti bolognesi i temi affrontati sono stati molti, ma naturalmente la questione del diritto d'autore l'ha fatta da padrone. Estremamente interessante a questo proposito il racconto della vicenda riguardante Vaticano.org, il dominio perso recentemente dagli 01 in seguito ad una sotterranea operazione di ostruzionismo ad opera di poteri "alti". Per un anno il dominio "vaticano.org" ha ospitato un grande sito esteticamente identico a quello della Santa Sede, ma con contenuti alterati. I testi erano però stati modificati in maniera "leggera" e quindi non immediatamente visibile, nonostante contenessero parole inventate, frasi contraffatte e addirittura canzoni degli 883! Il sito offriva anche la possibilità di scrivere personalmente al Santo Padre che rispondeva dirottando i pellegrini verso località imprecisate, il tutto nel nome di un "Giubileo del Libero Spirito". Giunta la data di scadenza del dominio (l'acquisto va infatti confermato annualmente) gli 01 hanno tentato inutilmente di ottenere il rinnovo del contratto, ma la Network Solutions ha ignorato le reiterate richieste dei due e all'esatto scadere del contratto ha ceduto il dominio ad un'organizzazione cattolica. Naturalmente non è nè il primo nè l'ultimo caso di prevaricazione e censura su Internet (basti pensare all'emblematico caso Etoy), ma le modalit con cui è stato gestito l'intervento contro vaticano.org fanno riflettere.
La Santa Sede ha dimostrato un'astuzia e un tatticismo sorprendenti e ha raggiunto il suo scopo evitando costose ed eclatanti azioni legali che avrebbero scatenato la reazione di protesta del popolo della Rete e un battage pubblicitario imbarazzante. Il sito "modificato" del Vaticano è comunque visibile all'indirizzo HTTP://WWW.0100101110101101.ORG/home/vaticano.org